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Identità del marchio 3 min di lettura Di Denim Byte

Etichette tessute o stampate: quale scegliere?

L’etichetta fa parte dell’identità del tuo brand. Confrontiamo etichette tessute, stampate, a trasferimento termico e in pelle per aiutarti a scegliere quella adatta al tuo prodotto.


Etichetta tessuta ed etichetta di manutenzione in raso stampato cucite su cotone

L'etichetta di un capo non serve soltanto a riportare le informazioni richieste: è un punto di contatto con il marchio che il cliente vede e tocca ogni volta che indossa il prodotto. L'etichetta giusta rafforza la percezione di qualità; quella sbagliata può penalizzare il lavoro fatto sul capo. Ecco le principali opzioni e come scegliere.

I 5 principali tipi di etichetta

1. Etichette tessute

Le etichette tessute vengono realizzate a telaio, intrecciando fili colorati per riprodurre il disegno del marchio direttamente nel tessuto. Il risultato ha consistenza e rilievo al tatto, con un aspetto curato, frequente nei marchi di moda e streetwear di alta gamma.

Ideali per: etichette al collo, patch sul petto, etichette all'orlo e personalizzazioni sulle maniche
Quantitativo minimo: in genere 100–500 pezzi
Costo: £0,10–£0,40 per etichetta
Percezione premium: 5/5

2. Etichette stampate

Si ottengono stampando il disegno su un supporto tessuto o non tessuto. Riproducono dettagli fini e immagini complesse difficili da rendere con la tessitura e, in genere, costano meno.

Ideali per: istruzioni di lavaggio, etichette taglia e grafiche dettagliate
Quantitativo minimo: in genere 200+ pezzi
Costo: £0,05–£0,20 per etichetta
Percezione premium: 3/5

3. Etichette a trasferimento termico

Il disegno viene stampato su una pellicola e trasferito con una pressa a caldo all'interno del capo. Non rimane un'etichetta cucita, ma una stampa morbida sul tessuto. È ciò che i marchi indicano come «tagless»: l'assenza del bordo dell'etichetta riduce una possibile fonte di fastidio.

Ideali per: athleisure, abbigliamento sportivo, capi per bambini e marchi orientati al comfort
Costo: applicazione per capo durante la fase di stampa
Percezione premium: 4/5 per i marchi che puntano sul comfort

4. Patch in pelle e PU

Le patch in pelle o PU, una pelle sintetica, riportano nome o logo del marchio in rilievo o incavo. Aggiungono consistenza e un aspetto associato a robustezza e artigianalità. Sono comuni sul retro della cintura dei jeans o vicino al polso di giacche e capispalla.

Ideali per: denim, abbigliamento da lavoro, capispalla e streetwear premium
Quantitativo minimo: 50–100 pezzi
Costo: £0,30–£1,00 per etichetta
Percezione premium: 5/5

5. Etichette in gomma e silicone

Sono patch stampate in forma con una finitura tridimensionale percepibile al tatto. Diffuse nell'abbigliamento sportivo tecnico e nello streetwear premium, rappresentano un'alternativa moderna alle etichette tessute. Risaltano nelle foto e possono offrire buona resistenza al lavaggio, da verificare sul campione.

Ideali per: sportswear, felpe con cappuccio premium, capispalla e activewear
Quantitativo minimo: 100–500 pezzi
Costo: £0,25–£0,80 per etichetta
Percezione premium: 5/5

Confronto tra etichette

TipoUso principaleMinimo d'ordineCosto unitarioValutazione premium
TessutaCollo, patch, orlo100–500£0,10–£0,405/5
StampataManutenzione e taglia200+£0,05–£0,203/5
Transfer termicoComfort senza etichetta cucitaNon applicabilePer capo4/5
Patch in pelle o PUDenim e capispalla50–100£0,30–£1,005/5
Gomma o siliconeSportswear e felpe100–500£0,25–£0,805/5

Un buon equilibrio per i nuovi marchi

Per molti marchi agli inizi, la combinazione più equilibrata tra aspetto premium e costo è:

  • Etichetta tessuta al collo: nome e logo del marchio, cuciti nello scollo
  • Etichetta stampata di manutenzione: istruzioni di lavaggio e composizione, con contenuti adeguati ai requisiti del mercato di vendita

È una combinazione professionale e adatta alla maggior parte dei capi. La conformità dipende dalle informazioni riportate e dalle regole del mercato, non dal solo tipo di etichetta. Con l'aumento dei volumi, puoi aggiungere patch in pelle, loghi in gomma ed etichette tessute all'orlo.

Non trascurare i cartellini

I cartellini accompagnano il capo nel punto vendita e contribuiscono alla prima impressione. Un cartellino ben progettato comunica storia del marchio, posizionamento e fascia di prezzo prima che il cliente tocchi il prodotto.

Le dimensioni comuni vanno da 5×9 cm a 9×16 cm. Tra i materiali ci sono cartoncino riciclato non patinato, cartoncino plastificato lucido o opaco per un effetto premium e materiali come metallo o legno per prodotti di fascia molto alta.

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